Isa tra le righe
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Cose che non ho spedito

Caro nessuno,

ti scrivo perché sei l’unico che non risponde male.

Ci sono lettere che scrivo sapendo già che non partiranno. Non hanno un francobollo, non hanno un indirizzo. Le scrivo perché la mano ha bisogno di muoversi mentre la testa mette in ordine.

Ne ho una cartella intera. Alcune sono rabbiose, altre solo stanche. Una è per una persona che non c’è più, e quella non la rileggo quasi mai.

Le tengo tutte. Non per spedirle un giorno, perché non succederà, ma perché sono la prova che in quel momento ho scelto la carta invece del silenzio, o di qualcosa di peggio.

Con affetto, o con quello che ne rimane stasera,

Isa